
La Santa Allegrezza
Martedì 20 luglio 2010 – inizio ore 21,30
Arena di Procchio – Isola d'Elba – Italy
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Biografia:
Ambrogio Sparagna
Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), studia Etnomusicologia
all'Università di Roma con Diego Carpitella con cui realizza
numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare italiana. Nel
1976 dà vita alla prima scuola di musica popolare contadina in
Italia presso il Circolo Gianni Bosio di Roma dove nel 1984 fonda la
Bosio Big Band, un'originale orchestra d'organetti con cui nel 1988
mette in scena Trillillì, Storie di magici organetti ed altre
meraviglie, un'opera " folk" che utilizza la favola come
espediente narrativo. Inizia una lunga attività concertistica in
Francia e in Europa insieme a Lucilla Galeazzi e Carlo Rizzo con cui
pubblica in Francia nel 91 l'album Il Trillo.
Nel 1992 scrive l'opera Giofà il servo del Re e nel 1993 la
cantata Voci all'aria per Radio Tre Rai.
Nel 1995 pubblica l'album Invito e compone La via dei
Romei. L'opera, che ha fra i suoi protagonisti Francesco De
Gregori nel ruolo di cantastorie, viene accolta con ampi consensi al
Grand Prix Italia '96. Per il bicentenario della nascita di Giacomo
Leopardi compone la cantata Un canto s'udia pe' li sentieri,
trasmessa in diretta radiofonica Rai per le celebrazioni
leopardiane.
Nel 1999 compone per l'Accademia della Canzone di San Remo le
musiche per Sono tutti più bravi di me, un musical diretto da
Emanuela Giordano e mette in scena per il Festival Musicorum Tempora
di Villa Adriana La serva padrona di Pergolesi, che ha fra
gli interpreti Lello Arena nel ruolo di Vespone.
Per il Giubileo compone una Messa popolare per soli, coro,
assemblea, orchestra d'archi e strumenti popolari che viene
presentata a Ravenna nel Duomo e a Roma nella Chiesa di S. Ignazio.
Pubblica l'album L'avvenuta profezia, Viaggio nelle Pastorali e
nei repertori del Natale.
Nell'Aprile del 2001 ospite con la Bosio Big Band dei Concerti di
Radio Tre dalla Sala Paolina del Quirinale e pubblica l'album
Vorrei ballare. A dicembre mette in scena Voi ch'amate
una sacra rappresentazione per attori, soli, coro e orchestra di
strumenti popolari.
Nell'estate del 2002 compone con Giovanni Lindo Ferretti
Attaranta. Tradizione/Tradimento e nella primavera del
2003, su commissione della Regione Basilicata, Passaggio alla
città, un'originale cantata su testi di Rocco Scotellaro.
Nell'inverno del 2003 compone con Lindo Ferretti l'oratorio sacro
Litania che viene presentato in diretta radiofonica dalla Cappella
Paolina del Quirinale e successivamente pubblicato dalla Eidel.
Contemporaneamente pubblica il suo decimo album dal titolo
Ambrogio Sparagna dove riveste un inedito ruolo di cantastorie
Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival la Notte
della Taranta dove per l'occasione fonda una grande orchestra di
sessanta elementi composta da strumenti popolari, con cui dà vita
per tre anni di seguito a spettacoli straordinari a cui prendono
parte decine e decine di migliaia di spettatori e a cui partecipano
in qualità di ospiti anche Franco Battiato, Francesco De Gregori,
Lucio Dalla, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Piero Pelù, Francesco
Di Giacomo, Giovanni Lindo Ferretti , Peppe Servillo e tanti altri.
Con l'Orchestra popolare della Notte della Taranta realizza alcuni
grandi concerti in Italia e all'estero, in particolare in Cina nel
maggio del 2006 con un grande concerto a Pechino. I risultati di
questo lavoro sono stati pubblicati in due dischi,registrati dal
vivo in occasione dell'edizioni 2005 e 2006 della Notte della
Taranta, editi dall'Auditorium Parco della Musica di Roma.
Nell'inverno del 2006 pubblica l'album Fermarono i cieli,
dedicato ai canti popolari sacri del repertorio di Natale.
Nell'inverno del 2006 il Ministro dei Beni Culturali Francesco
Rutelli lo nomina consulente per la musica popolare nella
Commissione ministeriale per la tutela e promozioni delle tradizioni
popolari. Nell'estate del 2007 fonda l'Orchestra Popolare
Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, un grande
gruppo strumentale residente allíinterno dell'Auditorium allo scopo
di promuovere il repertorio della musica popolare italiana.
Collabora al Ravenna Festival realizzando delle produzioni originali
fra cui il Dante Cantato, uno spettacolo che propone alcuni
canti della Divina Commedia cantati secondo lo stile musicale dei
pastori e Sale un canto mentre cala il sole, uno spettacolo
che realizza nelle saline di Cervia.
Ha inoltre al suo attivo un'intensa attività concertistica
internazionale realizzata periodicamente in numerosi paesi europei
ed extraeuropei; un'ampia esperienza di didatta realizzata anche in
ambito universitario, in particolare a Parigi dove ha insegnato
Etnomusicologia nel biennio 1991/1992 presso l'Ottava Università,e
la pubblicazione di numerosi saggi e documenti audiovisivi sulla
musica popolare italiana.
Biografia:
Trio Napolincanto

Da dieci anni, in piccoli paesini o in grandi città d’Italia ed europee, in sale parrocchiali o in prestigiosi teatri, il successo del trio Napolincanto è stato sempre confermato dal desiderio del pubblico di esserne nuovamente spettatore a distanza di breve tempo e nei medesimi luoghi.
Il gruppo ha una notevole attività concertistica. Ha partecipato tra l’altro alle celebrazioni per Carl Orff in Germania ed ha tenuto un concerto privato, nel febbraio del 2004, per l’allora cardinale Ratzinger che commentò: “Vi ringrazio di avermi fatto conoscere Napoli al di la delle astratte sociologie”.
Nel settembre del 2005, Napolincanto ha ricevuto la targa d’oro del premio nazionale “Histonium” per l’impegno artistico e culturale finalizzato alla riscoperta della bellezza e del messaggio universale della canzone napoletana.
Il Tg1 musica, il Tg2 e la trasmissione Mizar della RAI hanno mandato in onda servizi con interviste ed immagini di concerti. Il trio ha tenuto un concerto-intervista dal vivo nel programma "La stanza della musica" su Radio 3 RAI, ed è stato protagonista, su Radio 1 RAI e su Radio Vaticana, di uno special natalizio dedicato al CD di canti della tradizione religiosa "Napule, popolo e Dio".
Hanno scritto di Napolincanto “L’Espresso”, “L’Avvenire” e tanti quotidiani regionali. «...Seguendo l'avvicendarsi delle canzoni e della musica dei Napolincanto ci si accorge di un’evidenza che accompagna per tutta la serata: per ascoltare veramente si è costretti a guardare; ogni distrazione dello sguardo da chi canta finisce per essere un non ascolto. La coincidenza tra sguardo e ascolto s’impone necessariamente per chi voglia seguire uno spettacolo del genere». (G. Fidelibus)
Il gruppo ha al suo attivo quattro album ed ha in repertorio uno spettacolo teatral musicale intitolato “Mozart e Pulcinella”, con arie dall’opera buffa del Settecento napoletano.
Il trio è composto da:
GIANNI AVERSANO alla voce, alla chitarra ed alla recitazione. È insegnante di filosofia e storia. È studioso di storia e tradizioni partenopee.
NANDO PISCOPO al mandolino. Musicista virtuoso e compositore di musica elettronica. Ha fatto parte del noto gruppo “I virtuosi di San Martino” ed ha suonato con Sergio Bruni.
DOMENICO DE LUCA alla chitarra solista e alla percussione. Direttore di uno studio di registrazione. Compositore e arrangiatore di musica leggera e folk.